INTERVISTA A DANIELA MEROLA, UNA DONNA POLIEDRICA NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE

a cura di Daniela Campoli

Giornalista, blogger, scrittrice, attrice, presentatrice tv di eventi culturali, Daniela Merola è  appassionata di comunicazione fino a farlo diventare il suo lavoro. Da sempre si occupa di spettacolo, teatro, editoria, format tv. Continua a scrivere e a progettare workshop e corsi. Ha iniziato il suo percorso occupandosi di sport e musica.

Ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Marta, un soffio di vita” per lfa publisher.

Andiamo a porle qualche domanda in merito al suo primo libro e ai suoi progetti futuri.

-Il ricordo di una persona che frequentavi tanto tempo fa ha ispirato il tuo primo romanzo “Marta, un soffio di vita”.Come mai hai deciso di trattare un tema così difficile come l’anaffettività genitoriale che può portare all’autodistruzione se non si ha la capacità di resilienza?

Ho trattato il tema dell ‘anaffettività genitoriale perchè durante questi anni ho molto riflettuto sull’amica che avevo e sulle conseguenze che lei ha pagato. Le ero affezionata e credo meritasse miglior sorte

-E’ un caso che la protagonista Marta Renzulli faccia la giornalista o ti piaceva l’idea perchè sei giornalista anche tu?

Ci ho riflettuto molto su questa cosa ma mi piaceva l’idea che la protagonista facesse un mestiere dove non ti puoi nascondere come è quello del giornalismo, mentre invece la sua natura è di chiusura verso il mondo. Quindi non è un caso, è voluta questa cosa, come tutti i dettagli del romanzo solo stati pensati. Lo stesso nome del paese immaginario, Monteventoso, è voluto perchè mi dava l’immagine del vento che spazzava via i brutti ricordi.

-In un’intervista fatta nella rubrica “Fiumi di Parole” di Loredana Berardi, affermi che ti piace parlare di relazioni umane,spiegaci meglio questa tua affermazione.

Si, mi piace trattare relazioni umane in maniera non edulcorata. Le relazioni umane sono complicate e tendono sempre ad auto finire, è il desiderio delle persone a mantenere vivi i rapporti di amore e di amicizia. E’ così, è inutile girarci intorno. Le relazioni umane sono la fonte di tutti i drammi e di tutte le gioie dell’umanità. Mi piace parlarne in maniera sincera e non raccontando storie falsate per tenersi buono il pubblico e il lettore.

-So che stai lavorando per far diventare il tuo romanzo una fiction.Puoi rivelarci qualcosa in merito?

C’è in lavorazione una trasposizione per un breve film o una fiction e naturalmente ci vorrà un pò di tempo perchè non è semplice trasformare le parole su carta in una immagine che sia più potente delle parole stesse. Ci sto lavorando con un amico attore e regista. In più c’è una idea di una trasposizione teatrale prima online e poi, quando la pandemia sarà passata, anche dal vivo.

-Stai già scrivendo un nuovo libro?

In realtà l’ho già terminato, ora è in post produzione, ovvero è nella fase dell’auto editing dove finalmente posso guardare ciò che ho scritto con più distacco e capire i punti forti e quelli deboli. Un lavoraccio che mi mette di fronte davanti anche ai miei errori. Però è un lavoro anche esaltante.

Grazie Daniela per questa bella intervista.

 

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